STORIA

Lamezia Terme, una ‘bella signora’ al traguardo del mezzo secolo

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Una ‘ signora’ che proprio quest’anno festeggia i suoi primi cinquant’anni di vita e che, nonostante le sue prime rughe e i suoi problemi, rimane sempre una ‘bella donna’. È questo il metaforico ritratto di Lamezia Terme, città al centro della Calabria, nata dalla conurbazione dei tre ex Comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia.

 

Francobollo Perugini

Il senatore Arturo Perugini

A volere la fusione delle tre cittadine limitrofe fu il senatore Arturo Perugini che, con una visione molto lungimirante e di ampio respiro politico, già a metà degli anni Sessanta capì che Lamezia Terme poteva essere il fulcro dello sviluppo per la Calabria e per tutto il Sud.
L’unione dei tre Comuni, sancita dal Parlamento italiano, è datata 4 gennaio 1968. Esattamente cinquant’anni fa hanno unito le loro risorse e le loro potenzialità le cittadine di Nicastro, da sempre vocata al commercio; Sambiase con la sua antica tradizione agricola e Sant’Eufemia snodo nevralgico per le comunicazioni: nel suo territorio, infatti, hanno sede l’aeroporto internazionale, la stazione centrale e lo svincolo autostradale.

Il Castello Normanno A San Teodoro

Tre municipalità per una città sola che vanta secoli di storia. Il castello Normanno – Svevo di San Teodoro, l’Abbazia Benedettina, il Bastione di Malta, gli scavi di Terina colonia magnogreca, sono solo alcuni dei monumenti e dei luoghi che ricordano la millenaria storia lametina. Basti pensare che nelle mappe dei romani, esposte ai Musei Vaticani, viene riportata l’antica Neocastrum, ovvero la cittadina di Nicastro, che era sede di accampamento per i soldati dell’antica Roma.
Oggi Lamezia ha un’estensione costiera di 8 chilometri, inoltre è circondata da una zona collinare che degrada sulla piana e da cui si gode una vista mozzafiato: nei giorni di cielo terso dalle colline lametine si possono ammirare tutto il golfo di Sant’Eufemia e perfino le Isole Eolie.

Piazza Fiorentino Sambiase

Le Terme di Caronte

Altra straordinaria risorse per il territorio lametino sono le Terme di Caronte, note fin dall’antichità. Secondo alcuni storici si tratterebbe delle “Acquae Angae” conosciute già in epoca romana; secondo altre fonti delle Terme Caronte si parlerebbe già in epoca omerica. È comunque certo che fossero conosciute dai Normanni, intorno all’anno Mille perché di esse parla Roberto il Guiscardo durante i suoi viaggi in Calabria.

Terme Caronte

Le acque delle terme di Caronte sgorgano dal monte Reventino e attraversano un lungo e profondo percorso sotterraneo. Si tratta di acque sulfuree ad elevata temperatura (oltre i 39°) indicate per la cura delle patologie artroreumatiche e otorinolaringoiatriche.
Il nome Lamezia, deriva dal fiume Amato che in passato era chiamato Lamato, dal latino Lamatus. Terina, i cui scavi si trovano nella piana lametina al confine col Comune di Gizzeria, è stata una colonia fondata dalla città di Kroton tra il VI ed il V secolo a.C. Nella stessa zona degli scavi, a poche centinaia di metri di distanza, si trovano i resti dell’Abbazia Benedettina, costruita per volere di Roberto il Guiscardo nell’undicesimo secolo in devozione a Santa Maria. Il complesso monumentale si erge, a sua volta, sui resti di un vecchio monastero bizantino. L’Abbazia ed il castello dell’antico quartiere di San Teodoro rappresentano il passaggio dei Normanni sul territorio lametino.

Lamezia Terme Stemma

Il Bastione di Malta

E poi c’è il Bastione di Malta che è il simbolo della città impresso anche sul gonfalone. Il bastione è una delle tante torri costiere disseminate lungo i litorali del Sud Italia. Fu costruita intorno al 1550 con la funzione di monitorare il territorio dalle continue scorrerie dei Saraceni; una vera e propria torre di avvistamento così come volevano i re e i viceré del Regno di Napoli. Il bastione fu poi assegnato ai Cavalieri di Malta da cui prese il nome.
Oggi Lamezia è un grosso agglomerato urbano di oltre 70 mila abitanti, centro strategico nel cuore della Calabria; in questi cinquant’anni non è diventata la ‘Brasilia del Sud’ come sognava il suo padre fondatore Arturo Perugini ma è una città che sicuramente può giocare un ruolo importante per il futuro della regione e per tutto il bacino del Mediterraneo.

Lamezia Terme, una ‘bella signora’ al traguardo del mezzo secolo ultima modifica: 2018-09-17T09:43:55+00:00 da Maria Scaramuzzino

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